Giuseppe Nibali, giovane ex-allievo del Liceo Salesiano classico e scientifico "Don Bosco" di Catania, è il vincitore del premio di poesia "Le stanze del tempo" e vedrà pubblicata la sua opera presso l'editore “Affinità elettive” di Jesi
Giuseppe Nibali, giovane ex-allievo del Liceo Salesiano classico e scientifico "Don Bosco" di Catania, è il vincitore del premio di poesia "Le stanze del tempo".
La Fondazione Claudi ha istituito nel mese di novembre scorso il Premio nazionale di poesia “Le stanze del tempo”, aperto a opere inedite di giovani poeti (sotto i 30 anni). Il premio intende ricordare e valorizzare la figura del poeta Claudio Claudi, alla cui memoria (insieme a quella della madre, la pittrice Anna Claudi) è intitolata la Fondazione. Per partecipare al Bando si doveva inviare una raccolta di minimo 30 e massimo 40 testi oppure un’opera che non superasse i 1000 versi nel suo complesso, mai pubblicati in volume. La giuria è composta da Davide Rondoni, Gianfranco Lauretano, Franca Falcinelli e Isabella Leardini. È risultato vincitore Giuseppe Nibali, che vedrà pubblicata la sua opera presso l’editore “Affinità elettive” di Jesi. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 1° maggio 2013 nel Teatro Feronia di San Severino Marche, con inizio alle ore 21,15, con gli interventi del poeta Davide Rondoni e del Presidente della Fondazione Claudi il prof. Massimo Ciambotti. La serata si è conclusa con il recital “Ordine del giorno” con Peppe Servillo.
Giuseppe Nibali è nato a Catania il 15/07/1991. Ex-Allievo del Liceo Classico "Don Bosco", di cui è stato anche rappresentante d'Istituto. Frequenta il terzo anno di Lettere moderne all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, dove collabora con il Centro di poesia contemporanea. Fa parte anche dell'associazione di poeti "ComPari" che promuove letture di poesie nel territorio bolognese. Ha collaborato con numerosi giornali e riviste tra cui: "La Sicilia", "Il Mercatino", "Avviso ai Naviganti". Ed è ideatore e co-conduttore del programma radiofonico "Spes News" in onda su "Radio voce della speranza". Il premio di poesia "Le stanze del tempo" gli permetterà di pubblicare la sua opera prima: "Come dio su tre croci" con l'editrice marchigiana "Affinità elettive".
Di seguito sono riportate due poesie scritte da Giuseppe.
1.
Non di te, mai di te
crocefisso che squadri
noi penosi dietro ai muri
tutti sporchi di pensieri
senza spalle dove appendere
quelle voci, quel colore
di gesso.
Siamo noi adesso
a chiodarci i polsi
alle croci – noi ladroni
con la noia domenicale
che copre la televisione
spegne l’urlo al Golgota
e non vogliamo deposizioni.
2.
Brucia gli occhi
questo esplodere
l'erosione che a notte
richiama ai sudari
gli altari freddi come balconi
e la tua libertà che aspetta
che aperta ancora trema
Tuo un giorno d’isola pura
Che stringerai ai rosari
- sicura - nel vestito della domenica
Due labbra serrate, neanche una bestemmia.
Marco Pappalardo
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