Quaresima di Speranza 2025. Camminiamo insieme verso la Pasqua.
Hai mai vissuto un momento in cui tutto sembrava andare storto? Quei giorni in cui ti senti abbattuto, tradito, sconfitto? È facile pensare che la sofferenza sia solo qualcosa da evitare. Ma Gesù, sulla croce, ci insegna qualcosa di diverso: che il dolore può essere attraversato e trasformato in speranza.
Guardando la croce, cosa vedi? Un uomo sconfitto, abbandonato, umiliato? Oppure vedi un amore senza limiti?
Per chi non crede, la croce è un fallimento. Per chi crede, è il momento in cui tutto cambia. Gesù non ha evitato la croce, non è scappato dal dolore. L’ha accolto, trasformandolo in dono. Ha preso su di sé il male del mondo per dire a ciascuno di noi: Tu vali. Io do la vita per te.
E noi? Come affrontiamo le nostre croci? Le viviamo solo come pesi, o possiamo vederle come occasioni per crescere e amare?
Ci sono sofferenze che non possiamo spiegare. Perché il male? Perché la malattia? Perché il fallimento? Gesù non ci ha dato risposte facili, ma ci ha mostrato una strada: non sei solo nel tuo dolore. Dio è con te, dentro la tua sofferenza. E proprio lì può nascere la speranza.
Forse hai vissuto un momento difficile: una perdita, una delusione, una ferita profonda. Puoi restare bloccato nella rabbia, oppure puoi trasformare quel dolore in amore. La croce non è la fine: è l’inizio di qualcosa di nuovo.
Gesù non è rimasto sulla croce. Dopo la croce, c’è la risurrezione. Hai il coraggio di vedere oltre il dolore e credere che Dio sta già preparando per te qualcosa di nuovo?
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